Continua la sfida di Paul Larson e il suo team in Namibia con Vestas Sailrocket 2 che di giorno in giorno viene migliorato e portato oltre i propri limiti. Dopo i test di primavera la modifica più importante è stata l’introduzione di un foil ventilato per prevenire il fenomeno della cavitazione.
Negli ultimi run il missile arancione si è spinto sempre più in là con le sue prestazioni segnando da 27 nodi a 36.7, 42.7, 46.3 e in ultimo 50.5 nodi, apparentemente l’arnese nuovo funziona e non sembrano esserci limiti alla fisica della faccenda, l’unico limite è quello strutturale ma i protagonisti sostengono che prima di rompere il foil è già andato in briciole tutto il resto.
Staremo a vedere cosa succede, ormai ho imparato a non mettere la parola fine su questa storia dei record.
Via | sailweb.co.uk

Dopo le sei settimane passate in Namibia per i test preliminari e le prime fasi di studio del nuovo mezzo, il team di Paul Larsen torna in terra africana per fare il gran passo e dare la spallata definitiva al record assoluto di navigazione a vela.
Concluse con successo le prime sperimentazioni ed ottenuti i risultati sperati sulle potenzialità di Vestas Sailrocke 2 si apre la finestra temporale migliore per l’assalto al primato, da settembre a novembre le condizioni in Namibia sono ottimali, tanto che anche gli agguerriti Kitesurfers saranno a Luderitz per metà ottobre.
Paul Larsen commenta:
“Stiamo facendo un passo verso l’ignoto ed è difficile prevedere quale sarà la scaletta dei problemi che affronteremo. Con queste innovazioni così grandi spesso si è costretti a disimparare quello che si sapeva per potersi aprire a nuovi orizzonti che ti potranno portare più avanti. Prima ruotava tutto intorno al record stesso, ora in qualche modo siamo andati oltre e stiamo cercando di sfondare i limiti della fisica di questo stesso sport.”
Come andrà a finire non lo possiamo sapere, dall’esperienza passata abbiamo però imparato a non sorprenderci più di niente, solo un paio di anni fa i 50 nodi erano un tabù ed oggi appaiono come il minimo sindacale. No scherzavo: continueremo a sgranare gli occhi, ogni volta.
Via | sail-world
Ne avevamo parlato qualche tempo fa quando dopo le prime immagini il nuovo giocattolino frantuma-record di Paul Larsen era stato impacchettato e spedito in Namibia per cominciare a lavorare al prossimo assalto al record mondiale di velocità a vela.
Oggi arrivano le prime testimonianze dirette dei primi test effettuati nelle acque africane da Sailrocket 2, una serie di prove per mettere a punto il missile prima dei fuochi d’artificio veri e propri. Su Sail-world un bel articolo in cui lo stesso Larsen spiega alcuni dettagli tecnici del prototipo, al di là di una costruzione fatta con le migliori tecniche (Sandwich carbonio/epxy con nido d’ape laminato sottovuoto) la progettazione aero-idrodinamica è qualcosa di decisamente raffinata.
Tutto il prototipo ha un coefficiente di resistenza aerodinamica equivalente ad una sfera di soli 74 cm di diametro e il fiol che si vede nelle immagini in secca, in realtà lavora al contrario rispetto a tutti i folis che siamo abituati a vedere sulle “barche” ultimamente, serve per creare deportanza e mantenere lo scafo in assetto, il lift è infatti già componente data dall’ala e falle forme dello scafo stesso.
Il video d’apertura regala qualche immagine suggestiva della fase di test, son proprio curioso di vedere come e dove riuscirà ad arrivare il nuovo Razzo!
Via | sail-world
Come già sapete in Namibia c’è un posto, Luderitz, che è il paradiso per chi tenta di stabilire record di velocità a vela sulle brevi distanze, spesso abbiamo parlato dei surfisti e anche di quei prototipi che negli anni hanno tentato l’impresa, qui invece un po’ di higlights dei kitesurfer più veloci del mondo in una giornata particolarmente impegnativa.
Che il record dell’Hydroptere sia a rischio con la prossima Luderitz Speed Challenge? Staremo a vedere…
Via | SailingAnarchy

Vi ricordate di quando qualche mese3 fa Vestas Sailrocket aveva preso il volo dopo aver stabilito il nuovo record di velocità? Bene, quel record era durato poco perché Macquarrie Innovation lo aveva superato solo pochi giorni dopo e così ci hanno riprovato.
Affezionati alle coste della Namibia settimana scorsa SailRocket e il suo team hanno dato il via ad una nuova sessione di tentativi, settimana tranquilla mettendo a punto la “barca” fino all’ultimo giorno quando sembrava che tutto fosse a posto e le condizioni fossero favorevoli.
Tutto al posto giusto tranne una cosa, era “Venerdì 13”, superstiziosi o no fatto sta che SailRocket ha preso il volo un’altra volta e come è naturale che sia ha fatto una capriola per aria andando a frantumarsi sull’acqua.
Paul Larson è rimasto lievemente ferito ma dimesso dall’ospedale dopo poche ore, si dice scosso (shaken in inglese rende meglio in questo caso) ma fiducioso di poter ricominciare quanto prima…magari scegliendo un giorno migliore.
Via | Sail-world
Sail Rocket lo conosciamo da un po’ non ne abbiamo mai parlato tanto perchè fino ad ora era sempre stato un po’ nell’ombra, velocissimo ma sempre un pelino meno del necessario, ieri sembra invece che abbiano fatto il grande balzo.
A pochi giorni dalla ratifica del nuovo record dell’Hydroptere (ratificato a 46.88 kts) l’australiano Paul Larsen potrebbe aver stabilito un nuovo primato nelle acque dalla Namibia dove Sailroket esegue i suoi test. La velocità calcolata sulla distanza dei 500 metri (i dati sono ancora sotto analisi) pare che abbia fatto segnare una media di 47.4 nodi che darebbe a Sailroket il primato di velocità per “barca” a vela.
Dopo lo straordinario run il team ha deciso di puntare anche al record assoluto e al muro dei 50 nodi date le condizioni particolarmente favorevoli, durante un successivo tentativo però il prototipo ha preso letteralmente il volo compiendo un giro completo in aria a quasi 10 metri d’altezza. Un bello spavento ma nessun problema per il “pilota”, ora sono in corso le verifiche per stimare i danni e fare un piano d’azione per tornare a correre.
Dopo il salto alcune immagini del volo da brividi.
Via | Sail World
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