Volvo Ocean Race – match race a Capo Horn, ancora problemi per Abu Dhabi

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Aggiornamento da Capo Horn per la quinta tappa della Volvo Ocean Race dove continua più serrato che mai il duello tra Groupama, in testa da ormai più di mezza tappa e Puma che sta incalzando gli avversari.

Nelle ultime ore gli americani capitanati da Ken Read hanno rosicchiato buona parte del vantaggio che avevano i francesi, si è passati da 50 miglia che erano un distacco più o meno costante da giorni alle sole 10 di questa mattina, in oltre Puma fa segnare la velocità migliore della flotta. Pochissime miglia a Capo Horn, match race puro.

Più dietro continua a navigare in terza posizione Telefonica che in un sistema di venti differente ha addirittura recuperato sui primi, il distacco l momento è di 320 miglia ma come sappiamo c’è di mezzo uno stop ad Ushuaia per delle riparazioni.

Camper è sempre in quarta posizione ma la situazione strutturale della barca è alquanto precaria, mancano 1000 miglia al Cile e le cose si complica anche per via di un nuovo fronte con venti sostenuti che sta per raggiungerli.

Chi non se la passa affatto bene e dovrà probabilmente rimettere nel cassetto le ambizioni da podio è Abu Dhabi, sfortunatissima in questa tappa. Dopo aver riparato la paratia nei primi giorni ed aver navigato con venti leggeri per gran parte della tappa finalmente avevano agganciato un fronte favorevole.

La beffa arriva con l’ultima comunicazione da bordo dove Ian Walker il suo equipaggio dicono di avere dei problemi di delaminazione allo scafo. Brutta faccenda calcolando che sono a 1500 miglia dalla terra più vicina e saranno anche loro investiti dalla perturbazione in arrivo da ovest.

Sulla questione della sicurezza si sta aprendo in questi giorni un dibattito, ovviamente 4 scafi su 6 con danni strutturali gravi fanno riflettere sulle performances di queste barche, sul percorso scelto, su quanto si stia cercando di superare il limite a tutti i costi. Non mancheranno, purtroppo le polemiche.

La verità è che se si corre per vincere si deve portare tutto all’estremo, ovviamente se fai lo stesso VOR70 raddoppiando gli spessori dei laminati e con magari l’albero 3 metri più basso non si rompe niente, però è anche vero che queste macchine a vela sono il massimo della ricerca, se per evitare ogni rottura si fan correre le regate con le caravelle gran parte del gioco perde il suo interesse.

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Via | volvooceanrace.com

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